martedì 11 dicembre 2012

“Premio Margutta – La Via delle Arti”


Si è conclusa con un ampio consenso di pubblico e di stampa la VII Edizione del “Premio Margutta – La Via delle Arti”. Uno degli eventi culturali più prestigiosi che Roma riesce a proporre, nelle sua numerose e prestigiose sedi istituzionali, fra le quali il Conservatorio di Musica di Santa Cecilia, tempio della musica romana, nella quale l’evento è andato in scena. Ideato dal Fashion Producer Antonio Falanga, prodotto dalla Together Eventi Comunicazione, la manifestazione ha raggiunto il suo obiettivo principale, quello di celebrare e riportare l’attenzione mediatico su uno dei luoghi più famosi della città eterna: “Via Margutta”, dichiarata un museo d’arte a cielo aperto, ricca di fascino e storia, definita unanimemente come la via dell’arte più celebre al mondo. Un parterre ricco di personalità di prestigio del mondo della cultura e dello spettacolo, quello che si è alternato sul palco della Sala Accademica del Conservatorio romano, invitato per ritirare l’ormai celebre scultura ispirata alla “Fontana degli Artisti” situata in Via Margutta e realizzata nel 1927 dall’Arch. Pietro Lombardi. Il “Premio Margutta – La via delle Arti” per l’Edizione 2012 è stato conferito per la “Sezione Teatro” a Monica Guerritore; per la “Sezione Cinema” a Micaela Ramazzotti; per la “Sezione Fiction” a Sergio Assisi; per la “Sezione Televisione” a Massimiliano Ossini; per la “Sezione Soap Opera protagonista femminile” a Nina Soldano, per la “Sezione Soap Opera protagonista maschile” a Raffaello Balzo. Per la “Sezione Spettacolo” il Premio è andato a Nathaly Caldonazzo, mentre per la “Sezione Alta Moda” a Nino Lettieri. Per la “Sezione Musica” al Direttore del Conservatorio di Musica di Santa Cecilia M° Edda Silvestri e per “Sezione Letteratura” per la sua «opera prima» a Ilaria Dalle Luche Jones, mentre per la “Sezione Editoria” il premio è andato all’Editore Giuseppe Maria Pilera. Unico anche il cast delle conduttrici: Janet De Nardis, Margherita Basso, Cristina Verre e Valeria Oppenheimer, tra le più avvenenti “mannequin” delle passerelle romane dell’alta moda, diventate ormai affermate professioniste nel mondo della televisione, del cinema e della comunicazione si sono alternate nella conduzione della serata, dandole un ritmo nuovo, dinamico e moderno. Di grande prestigio il binomio ideato, in collaborazione con l’Esercito Italiano, “Moda e Musica” per il quale cinque prestigiose Maison di Alta Moda: Mauro Gala, Gemello Donato, “Bertoletti 1882”, Sonia Lupo e Danila Dubuà, hanno presentato altrettanti “quadri moda” sulle note di una colonna sonora live eseguita dalla Banda dei Granatieri di Sardegna, composta da circa 30 elementi, diretta dal luogotenente Morlungo. Il defilè si è avvalso della regia di Fulvio Valente, dal lavoro di make up di Andreea Pop per MKC Beauty Academy e di Stefania Querini per Compagnia della Bellezza per l’hair style delle modelle. Immancabile l’appuntamento delle Targhe Istituzionali da parte della Presidenza della Commissione Turismo e Moda di Roma Capitale, che quest’anno sono state conferite al Consigliere Generale per l’Italia del Turismo Egiziano Mr. Gabbar Mohamed Abdel e al Tour Operator I Viaggi del Turchese TUI Travel PLC. Per la Sezione Creatività al Maestro d’Arte Contemporane Sergio Raffo, per la Solidarietà al Gen. di C.A. Nicolò Mirenna e per la Comunicazione alla Società Creative Ideas di Cristiano De Masi e Corrado Ferrante Una serata esclusiva, ricca di appuntamenti, che è iniziata con un Cocktail di benvenuto promosso da Confartigianato Alimentazione e ideato dal suo Presidente Giacomo Deon. La VII Edizione “Premio Margutta – La Via delle Arti” è stata organizzata grazie al sostegno dei seguenti Main Partner: Così (periodico stampa), I Viaggi del Turchese TUI Travel PLC e P&G events. Dai Partner: Compagnia della Bellezza - Parrucchieri ; MKC Beauty Academy, Agency Safety Management, Motor Village Roma, Black Button, ONE onlyone management e Events Consulting. Dai Media Partner Madeinitaly.tv, Fabbrique Du Cinema e Excellence Luxury Excess.

BARBARA BRAGHIN

IL NATALE DEI 100 ALBERI D’AUTORE


Il Natale dei 100 Alberi d’Autore, torna quest’anno nella splendida cornice di Roma, nello spazio espositivo di via Borgognona 38B gentilmente concesso dalla famiglia Fendi. Giunta alla XIX edizione, l’esposizione Il Natale dei 100 Alberi d’Autore è stata inaugurata a Roma il 6 Dicembre. L’Associazione Sergio Valente ha raggiunto in questi anni importanti obiettivi, contribuendo fattivamente a progetti di ricerca scientifica e sostenendo situazioni di indigenza, grazie alla generosità e alla sensibilità dei grandi protagonisti della moda, del design, del cinema e dell’arte che si sono impegnati nella realizzazione di preziosi alberi di Natale che rappresentano autentiche opere d’arte. La manifestazione, organizzata da Eduardo Tasca e Simona Gabrielli, realizzata in collaborazione e con il prezioso supporto di Franca Sozzani, contribuirà a sostenere la F4D - Fashion 4 Development part of UN e il fondo per la ricostruzione dei beni artistici per il restauro del Teatro Borgatti di Cento danneggiato dal sisma che ha colpito il territorio emiliano. Giving back is the new luxury" è la frase con cui l'ONU ha aperto la 65esima sessione delle Nazioni Unite. “E donare un albero, racconta Franca Sozzani, diventa un simbolo di quanto sia importante sentirsi responsabili anche della vita degli altri." I numerosissimi ospiti, invitati da Sergio Valente e Giorgia Giacobetti, hanno trovato ad accoglierli Sergio Valente e la madrina della serata, Tosca D’Aquino. La serata introdotta dalla giornalista Cinzia Malvini ha visto la presenza di numerosi personaggi del mondo della moda, dello spettacolo e delle istituzioni: Raffaella Bergè, Enrica Bonaccorti, Matilde Brandi, Peppe Convertini, Tosca D’Aquino, Candida Morvillo, Samantha De Grenet, Valeria Fabrizi, Alda, Anna, Carla e Franca Fendi, Loredana Simioli, Gloria Guida, Lorella Landi, Clemente Mastella, Eliana Miglio, Silvana Pampanini, Ana Laura Ribas e Marco Uzzo, Marina Ripa di Meana, Saverio Vallone e lo chef Raffaele Figliola. Tra i volti noti e i nomi illustri della moda che hanno sostenuto l’iniziativa realizzando il proprio albero di Natale ricordiamo Sophia Loren, Valeria Marini, Caterina Murino, Gucci, Ferragamo, Valentino ed erano presenti Alberto Bresci di HYDROGEN, Elena Voltolina di ANTICA MURRINA, Anna Piazzolla di Gioielli TALO’, Marco Fini per TESTONI, Diego Rossetti per FRATELLI ROSSETTI, AGATHA RUIZ DE LA PRADA, Laura Lusuardi di MAX MARA, Gianantonio Paladini e Alba Rosa Ceccatelli per PALADINI, Martino Midali, Alberto Terranova per FAUSTO SARLI, Stefano Dominella, Francesco Martini Coveri, Sabrina Persechino per ATELIER PERSECHINO, Luca Litrico, Luisa Beccaria, Fabiana e Federica Balestra, Licia Mattioli per MATTIOLI GIOIELLI, Licia Angeli di NANAN, Raffaella Curiel, Franco Ciambella, Arianna e Luca Caprai per CRUCIANI, Francesco e Maria Bertoletti, Barbara Matarrese e Alessia Grillo per EAU VIVE, Eduardo Wongvalle, Flavia Padovan, Gian Paolo Giannotti, Gianmarco Chieregato, Giovanni Bianchi per LA PERLA, Peter Langner, Angelica Visconti Ferragamo, Silvio Tombolini, Davide De Blasio per TRAMONTANO, Violante Valdettaro per VALENTINO.

BARBARA BRAGHIN

lunedì 10 dicembre 2012

Oltre 400 ospiti per le Stelle al Margutta


Sentimenti e buoni propositi per avvicinarsi al Natale. Immagini e parole nella mostra Polvere di Stelle d’Arte allestita presso gli spazi espositivi de Il Margutta RistorArte a Roma, aperta al pubblico dal 7 Dicembre 2012 al 14 Gennaio 2013. Oltre quattrocento ospiti accorsi per l’inaugurazione – tra cui moltissimi volti noti della cultura, dello spettacolo e della moda - hanno potuto apprezzare la preziosa selezione di scatti d’autore che ritraggono la grande attrice italiana Monica Vitti. La mostra - ideata da Tina Vannini e Francesca Barbi Marinetti -raccoglie scatti rubati dal ‘The king of paparazzi’ Rino Barillari che si mescolavano ad altri più ricercati del fotografo di scena più amato dall’attrice, Sandro Borni. Quest’ultimo operativo sui set dagli anni Sessanta ha lavorato a fianco di importanti registi, quali De Sica, Magni, Zeffirelli, Bellocchio, immortalando molti attori tra cui, oltre alla Vitti, anche Totò. Dal 2001 Sandro Borni lascia l’attività di scena per dedicarsi alla formazione di giovani fotografi. In rappresentanza di Borni i figli Fabrizio e Riccardo. Tra i molti invitati chiamati a raccolta dal press agent Emilio Sturla Furnò si potevano riconoscere: Rosanna Cancellieri, Brando Giorgi, Anadela Serra Visconti, Rosanna Lambertucci, Elisabetta Pellini, Alex Partexano, Lilian Ramos, Roberta Beta, Barbarba Carniti Bollea, Guglielmo Giovanelli Marconi, Dani del Secco D’Aragona con la figlia Ludovica, Carlo Giovanelli, Adriana Russo, Edoardo Sylos Labini, il costumista Francesco Crivellini, gli stilisti Nayra Laise, Massimo Bomba e Giuseppe Luciano, gli scenografi Manuel Carlo Puccini e Gigi Riggio, Linda D, Marco Montigelli, Mara Keplero, l’On. Antonio Paris, Antonio Pascotto, il Prefetto Gianni Ietto, la psicoterapeuta Irene Bozzi, il chirurgo plastico Fabio Massimo Abenavoli, gli avvocati Antonella Succi, Manuela e Aldo Giorgio Maccaroni, Giovanna Deodato Drake, Manuel Ferrarini, Aldo Ferrara, i giornalisti Aldo De Luca, Antonio Pascotto, Leonarda Manna, la storica dell’arte Elena Gigli, l’esperta di Avanguardia Simona Cigliana. Apprezzamento per le opere/stella dedicate a Monica Vitti realizzate da Giampaolo Addari, Giampaolo Atzeni, Marina Bellini, Mauro Bellucci, Franca Bernardi, Giorgio Bisanti, Elena Boccoli, Vito Bongiorno, Enrico Borghini, Eleonora Brigliadori, Brivido Pop, Daniele Carnovale, Daniele Contavalli, Graziano Cecchini, Ludovica Cirillo, Marco Colletti, Ferdinando Colloca, Gianluigi Contesini, Ugo Cossu, Publia Cruciani, Laura Della Gatta, Massimo Di Cave, Fernando Di Nucci, Antonio Fiore, Ornella Flora Curatolo, Carlo Frisardi, Alessandro Gatti, Rosa Galante, Domenico Giglio, Pier Paolo Koss, Mauro Molle, Carlo Montesi, Ernesto Morales, Viviana Mauriello, Net.Futurismo (Antonio Saccoccio, Stefano Balice, Marco Zappa), Samuele Papiro, Pierino Pastore, Fausto Roma, Paola Romano, Marcello Toma, Gerry Turano, Serge Ubertì. Applausi alla performace di Emanuela Tittocchia e Vincenzo Bocciarelli che hanno ricordato un momento del film Polvere di Stelle accompagnati dal maestro Antonio Nasca. Negli spazi espositivi de Il Margutta anche l’abito di scena del film“Polvere di Stelle”, gentilmente prestato dalla sartoria teatrale The One. Per tutti gli ospiti al vernissage un delizioso cocktail vegetariano dai colori e profumi natalizi. La mostra evento si estende anche in Second Life, nell'isola del MIC-Imagin@rium, dove gli artisti internazionali del Metaverso esporranno la loro stella, decorata in 3D con gli strumenti digitali propri dei Mondi Virtuali. In collaborazione con ArtEdLand e con ART GALLERY Maryva Mayo, le stelle comporranno una scenografia sull'acqua che verrà ripresa in un video-machinima realizzato da Marina Bellini, proiettato su uno schermo al Margutta RistorArte durante l'asta. Polvere di Stelle d’Arte in Second Life crea una sinergia collaborativa tra reale e virtuale, e riconosce nel mondo reale quel settore dell'arte contemporanea molto attivo nei mondi virtuali che dialogano continuamente con le varie piattaforme in web e soprattutto con i socialnetwork “Il desiderio di realizzare un evento che coniugasse arte e rappresentazione scenica, aleggiava qui da tempo tra i desiderata – ha spiegato la curatrice della mostra Francesca Barbi Marinetti. Sono circa quaranta gli artisti che si ispirano alle atmosfere del mondo dello spettacolo, teatrale o cinematografico, producendo stelle/opera da battere all’asta per sostenere una messa in scena. Musa ispiratrice del primo appuntamento di questo più ampio progetto che vuole stendere ponti per avvicinare mondi e al tempo stesso portar lontano, una Signora del cinema e del teatro indiscutibilmente amata dal pubblico di ogni età: Monica Vitti. Conosciuta da tutti come calamita carismatica di comicità e dramma, pochi sanno quanto con attenta sensibilità la Vitti sia stata vicina al mondo dell’arte.

BARBARA BRAGHIN

martedì 4 dicembre 2012

ALTA MODA E BELLEZZA IN SEDIA A ROTELLE


Una passerella di Alta Moda che ha commosso oltre mille ospiti accorsi Sabato 1 Dicembre 2012all’Hotel Sheraton Roma di Via del Pattinaggio 100 - nel quartiere EUR - con lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca sulle lesioni spinali Immagini e storie forti, toccanti, bellissime. Come bellissime sono state tutte le mannequin che hanno sfilato in passerella interpretando preziosi abiti di haute couture stando accomodate sulla loro attuale compagna di vita: la sedia a rotelle. Accanto a ognuna di loro c’erano modelle professioniste con le quali creare eleganti e inusuali quadri di moda indossando abiti da sogno di stilisti che hanno accettato la sfida: Renato Balestra, Gattinoni, Gai Mattiolo, Giada Curti, Nino Lettieri, Massimo Crivelli, Jamal Taslaq, Franco Ciambella, Gianni Sapone e Ivan Iaboni. Bellezza e caparbietà nella seconda edizione dell’evento unico al mondo “Modelle & Rotelle” - voluto da Fondazione VERTICAL e ROMA CAPITALE Assemblea Capitolina con il patrocinio diALTAROMA e la partecipazione del Cons. Avv. Patrizia De Rose, Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Alla manifestazione – che ha ricevuto il riconoscimento per l’alto valore sociale dalla Presidenza della Repubblica - hanno partecipato, tra gli altri, Patrizia Mirigliani – presidente della giuria tecnica formata dalla Consigliera di Roma Capitale On. Gemma Azuni, l’Avv. Patrizia De Rose, la Vice Presidente di Altaroma Valeria Mangani, l’Avv. Manuela Maccaroni, il manager di modelle Mario Gori, il prof.Adolfo Panfili. Grazie a questo evento la Fondazione Vertical – presieduta da Fabrizio Bartoccioni che ha ideato la manifestazione - ha potuto consegnare un assegno di trentacinquemila euro al Dott. Fabrizio Gelaindell’Istituto Niguarda di Milano per poter sostenere nei prossimi quattro anni la ricerca sulla nanotecnologia. In platea - commossi dall’esibizione canora della modella in sedia a rotelle Ketty Giansiracusa - tanti i volti noti tra cui la conduttrice televisiva Samya Abbary, la psicoterapeuta Irene Bozzi, l’On. Sandra Cioffi con il marito Francesco Fedi, Elena Aceto di Capriglia con il marito chirurgo plastico Camillo D’Antonio, il maestro Gerardo Di Lella, Francesca Barbi Marinetti, accolti da Emilio Sturla Furnò. Nel corso della serata - con la regia di Alessandro Mazzini e la conduzione di Liana Amicone - anche l’affettuoso saluto di Andrea Bocelli sostenitore dell’iniziativa, con un messaggio letto dall’amica Cinzia Chiarini e una performance canora del giovanissimo Francesco Bolognesi . Tra le quaranta protagoniste del defilè – la vincitrice del titolo Reginetta Vertical (modella in carrozzina) Ksenia Bezuglova, proveniente da Mosca, accompagnata dalla vincitrice del titolo Modelle & Rotelle (modella in piedi) Eleonora Pierella. Per entrambe le fasce e il bacio di Patrizia Mirigliani e Valeria Mangani. Le due modelle saranno le testimonial 2013 della Fondazione Vertical, e avranno diritto ad una crociera MSC Crociere. “Il mondo apparentemente effimero della moda – ha spiegato Valeria Mangani - ha dimostrato di essere, in realtà, un osservatorio molto attento dei pregiudizi sulle diverse abilità in grado di proporre un momento di alta integrazione e proclamazione della bellezza e dei valori umani”. “La sedia a rotelle è una semplice estensione della modella e del suo vestito – ha aggiunto Gemma Azuni– “attraverso essa si crea un tutt’uno armonioso, femminile ed elegante”. Partners della manifestazione: Sheraton, MSC Crociere, Off Carr, L'Oreal Professionnel, Accademia Gil Cagnè, Compagnia della Bellezza, GMM Glamour, Pikkio Accessori di Moda e Costume, Mazzini Eventi, Alessio Vignola Sound Light System, Associazione Universo Femminile, Indipendence (Russian Charitable Foundation), AllStarLab e Woman & Bride.

BARBARA BRAGHIN

venerdì 30 novembre 2012

VOI SIETE LA SPERANZA, IL THRILLER DI GIORGIO ALDO MACCARONI AL CIRCOLO TEVERE REMO



Il ruolo della paternità, un tempo prevalentemente normativo, si è andato col tempo trasformando. I cambiamenti culturali degli ultimi anni hanno permesso a molti uomini di vivere una paternità più calda e partecipe di quella ereditata dai loro padri. Intenso il rapporto tra padre e figlio descritto nel libro di Giorgio Aldo Maccaroni – avvocato e scrittore – presentato a Roma Lunedì 26 Novembre 2012 presso il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo in Lungotevere in Augusta 28. Con l’autore al tavolo dei relatori Giorgio Santacroce -Presidente delle Corte di Appello di Roma - che ha curato la prefazione del libro, Silvana Giacobini, l'editore del libro Francesco Palombi e il presidente del circolo Giuseppe Lupoi. Ad accogliere gli ospiti la sorella dell’autore, noto avvocato della tv, Manuela Maccaroni e il press agent Emilio Sturla Furnò. Tra i molti volti noti presenti: Enrico Montesano, Emanuela Rossi, Thomas Ciampa, il pugile Nino Benventi, Gegia, Elisabetta Pellini, Marina Pennafina, Adriana Russo, Alex Partexano, la cantante Rita Sensoli, i doppiatori Marco Bresciani e Monica Ward, Elettra Marconi con il figlio Guglielmo Giovanelli Marconi, Giuseppe Ferrajoli con la compagna Olga, l’On.Sandra Cioffi Fedi, l'ex governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, il costumista Francesco Crivellini, lo stilista Massimo Bomba, lo scenografo Gigi Riggio. “Siamo a New York, ai nostri giorni” -scrive nella prefazione del libro Giorgio Santacroce, Presidente della Corte d’Appello di Roma – “Ispirandosi all’attualità e alle sue tematiche più scottanti (la crisi galoppante della famiglia, il dilagare della corruzione, le vicende tristi e grottesche di molti intrallazzi di casa nostra), l’avvocato Maccaroni costruisce un thriller psicologico abilmente congegnato dove tutti hanno qualcosa da nascondere e nulla è ciò che sembra”. Come scrive Santacroce: “Al centro di una trama ricca di situazioni e di sentimenti, e affollata di immagini e di personaggi, si staglia il difficile rapporto affettivo fra Jonathan e il padre George Sandford, avvocato, che vive un profondo senso di colpa per avere tanti anni prima abbandonato il figlio e la moglie legandosi a Emily, una donna molto più giovane di lui, andandosene via di casa. George, che è considerato uno dei migliori esperti di diritto societario, è in crisi e frequenta lo studio di un analista al quale confida le sue scelte di vita sbagliate, ma soprattutto il suo cruccio profondo per non essere riuscito a preservare quella solida intesa affettiva alla quale ogni figlio sente di dover attingere nei momenti di difficoltà e di sconforto. Il caso vuole che, tra le nuove pratiche arrivate allo studio legale Dempsey di cui fa parte, George scopra che c’è un fascicolo che riguarda proprio il figlio, ricercatore di oncologia presso un ospedale e autore di una rivoluzionaria cura contro il cancro, sottrattagli dal professor Ryder, primario dello stesso ospedale. Ryder, per ironia della sorte, si è rivolto allo studio Dempsey per essere tutelato. Da questo momento la possibilità di fare qualcosa per il figlio diventa per George un’autentica ragione di vita, perché si rende conto che vincere la causa in tribunale è una battaglia di vitale importanza per riappropriarsi di una alleanza perduta”. Un romanzo che fornisce lo spunto per una difesa dei diritti dei più deboli, soverchiati dagli intrighi dei potenti e dalle loro false ideologie. E che mette in evidenza il bisogno di un figlio di poter ricevere dal padre le gratificazioni e i riconoscimenti che avrebbe desiderato e la voglia di un padre di creare col figlio una corrispondenza affettiva quasi telepatica. Giorgio Aldo Maccaroni è Avvocato e Presidente Avvocatura Italiana per i Diritti delle Famiglie. Docente di diritto di famiglia e minorile presso i master di specializzazione per Avvocati a Roma, Milano, Padova, Bologna e Firenze. Già consulente giuridico del Ministro delle Comunicazioni, è stato coordinatore della sezione normativa della Commissione Internet e minori, istituita presso il Ministero delle Comunicazioni e componente della commissione sulla tutela dei minori in tv. Giornalista pubblicista, autore di diverse pubblicazioni anche per la rivista giuridica Diritto e Giustizia (editore A. Giuffrè), nonché autore di altri articoli giornalistici, ha pubblicato il libro dal titolo Il viaggio del piccolo Mattia con la macchina del tempo, il libro dal titolo In breve…tutto sull’affidamento e l’adozione dei minori e il libro Come Fratelli – Storia di un’adozione speciale. Ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive, si è occupato di diverse iniziative legislative sia presso la Camera dei Deputati che presso il Senato della Repubblica. E’ componente del Centro Studi dell’Ordine degli Avvocati di Roma, per il quale coordina il settore del diritto di famiglia. Le foto sono di Mauro Rosatelli e Michela De Nicola.

BARBARA BRAGHIN

martedì 20 novembre 2012

Panzarini e i veneti di Latina in visita dal sindaco di Rovigo Bruno Piva




Venerdì 9 novembre, l'Associazione Veneti nel Lazio "Gruppo dell'Agro-Pontino" ha voluto festeggiare il 25° anniversario di fondazione, in terra veneta. Il comune di Rovigo ha, di intesa con il Presidente Alberto Panzarini del gruppo dell'agro pontino, creato alcuni eventi. Il primo presso la sala consigliare del comune di Rovigo alle ore 18:00 del 09.11.2012 ove il Dr. Claudio Modena ha presentato il suo libro dal titolo Ciceruacchio. Angelo Brunetti capo-popolo di Roma. Alla presentazione del libro erano presenti lo stesso autore e ospiti illustri, tra i quali don Valentino Tonin, Presidente dell'Associazione Polesani nel Mondo; il prof. Gianni Sparapan noto giornalista e scrittore; il Presidente dell’Associazione Veneti nel Lazio, Alberto Panzarini; il Sindaco di Rovigo, Bruno Piva; e l’assessore Ezio Conchi. Al termine della presentazione del libro, l'amministrazione comunale ha organizzato, come da richiesta degli amici dell'Agro Pontino, una conviviale che si è tenuta presso la sede della Polisportiva, quartiere Tassina, del comune di Rovigo. Il Presidente Panzarini, ha voluto conndividere la serata con gli amici veneti, offrendo prodotti della loro terra. Al fine di celebrare come si deve un evento così amichevole, l'amministrazione comunale ha organizzato con l'aiuto dei volontari della polisportiva della Tassina la cena alla quale erano presenti circa 200 persone a i rappresentanti della provincia l'assessore Oscar Tosini ed il Vice-Presidente della provincia Giacomo Brusco. Durante la cena vi sono stati alcuni momenti particolarmente rilevanti. Sicuramente piacevole l'esibizione del gruppo polesano Ande Cante e Bali diretto dal Maestro Frigato Luigi, vi è poi stato un bellissimo esploi del Prof. Sparapan che ha intrattenuto tutti gli ospiti con letture in lingua veneta. Vi sono stati anche momenti di riflessione sul significato del gemellaggio e sulla storia della bonifica dell'Agro Pontino, mediante discorsi ufficiali resi dal Sindaco, dal Pres. Panzarini e dal sottoscritto che ha evidenziato in modo particolare come il popolo veneto, ovunque sia stato, dall'America Latina, Australia alle regioni più svariate di Italia, ha sempre potuto manifestare una propria peculiare caratteristica di popolo sano che ha capacità di integrarsi rispettando e facendosi rispettare. In particolare, l'Assessore Conchi ha posto in evidenza come il popolo veneto sappia essere solidale e che non percepisca questo come un sacrificio, bensì un dovere. Ha evidenziato che la disponibilità dei veneti non va scambiata per sottomissione ma come il riconoscimento del valore del rispetto. Ha ringraziato gli amici dell'Agro Pontino che hanno, non solo con la loro fatica bonificato un territorio paludoso, che non hanno solo creato ricchezza, opportunità e possibilità di crescita ma, senza saperlo, hanno anche diffuso ed irradiato nel territorio i valori veneti di solidarietà, dedizione, lealtà e sacrifico. Ha posto, poi, in evidenza che i Veneti dell'Agro Pontino, proprio perchè inconsapevoli, si sono resi i migliori ambasciatori della radici venete. Lo hanno dimostrato nel lontano 1932 con il grande lavoro di bonifica, con grandi sacrifici e con la sofferenza delle malattie dell'epoca, micidiali come la malaria, ma lo hanno dimostrato anche nel 2012 in quanto, orgogliosi, sono tornati tra i veneti Polesani con i loro prodotti ed offrendoli a tuta la comunità, a dimostrazione che i veneti sono abituati a dare e non a chiedere. Durante la conviviale, molto piacevole ed apprezzata da tutti, anche l'Amministrazione Comunale ha voluto dare un dono agli amici dell'Agro Pontino offrendo alcuni prodotti della nostra terra veneta quali il pan biscotto, offerto dal panificio Lunardi Virginio; l’aglio, offerto dalla ditta Romagnollo Pierino; e il vino. Offerto dalla ditta Guerrato del Commendator Luciano. Molto apprezzate anche anche le trecce di aglio che sono state offerte a coronamento anche estetico della serata. Il gruppo Ande Cante e Bali ha trascinato autorità, ospiti e amici dell'Agro Pontino in balli popolari. Anche la Provincia di Rovigo ha voluto essere presente consegnando una libro particolarmente significativo sul Polesine. Vi è stato poi un altro evento significativo il giorno dopo, sabato 10 novembre, presso la storica "Gran Guardia" è stata inaugurata la mostra fotografica sulle bonifiche dell'Agro Pontino. Detta mostra, aperta con il taglio del nastro dal nostro Sindaco, ha presentato al numeroso pubblico fotografie e filmati del lontano 1932. Nell'occasione l’Associazione. Polesani nel Mondo ha offerto un buffet per allietare la serata. Lo scopo di questa mostra è stato quello di evitare che la storia della bonifica e la colonizzazione della paludi pontine non diventi un lontano ricordo. 

BARBARA BRAGHIN

lunedì 12 novembre 2012

UN PREMIO MERAVIGLIOSO



Sabato 10 novembre ho passato una delle più belle giornate della mia vita. Memorabile. Ero alla Camera di Commercio di Rovigo, e sono stata premiata insieme ad altri 25 personaggi illustri con il diploma e la medaglia d’oro camerale come “Polesana che ha onorato la provincia di Rovigo in Italia e nel mondo”. Ero avvolta da una nuvola di felicità, completamente immersa nel mio mondo, mentre tornavo indietro nel tempo e pensavo al giorno che ho fatto le valigie e sono partita. Si partita. Ero giovanissima, tutto quello che avevo era grinta, coraggio e tanta curiosità. La prima tappa è stata Londra, dove ho studiato inglese, la seconda tappa i tour intorno al mondo, i villaggi turistici e le navi da crociera. La terza tappa è stata Roma. Il mio traguardo. Infatti, quando l’ho visitata per la prima volta, con le mie amiche, avevo espresso il desiderio di viverci. Ero stata catturata da Piazza di Spagna. E, dopo tanti viaggi, il mio sogno si è realizzato. I primi tempi sono stati in ascesa, molto difficili, ho lavorato in banca per mantenermi. Ma scrivevo e inventavo personaggi stravaganti per tenermi compagnia quando stavo a casa da sola. Così è nata Madame Corinne, la cortigiana di Versailles, dama di compagnia della regina Maria Antonietta, che mi ha fatto conoscere il teatro Parioli e il palcoscenico del Maurizio Costanzo Show e il parterre di Quelli che il calcio; poi ho scritto il talk show Sacro e Profano per la web Tv Roma Tv; poi è nato il personaggio Lady B.B. dopo essere stata scartata dal reality di Sky Uno Lady Burlesque. I miei giorni sono ricchi di conferenze stampa, eventi mondani, festival; e tanta scrittura. Sabato ho ricevuto il più bel riconoscimento della mia vita, e ringrazio per questa grande soddisfazione il Presidente dell’Associazione Polesani nel Mondo, don Valentino Tonin; il suo Responsabile di segreteria, Alessandro Vallese; il Presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Belloni; che in persona mi ha consegnato la medaglia d’oro. Con piacere ringrazio il Sindaco di Rovigo, Bruno Piva; e il Sindaco del mio paese, Porto Viro, Giuseppe Geremia Gennari che erano presenti e mi hanno fatto i complimenti. Di tutto cuore, faccio le mie più sincere congratulazioni a tutti i premiati, sia per coloro che hanno preso il premio per “Fedeltà al lavoro e incoraggiamento al progresso economico”; sia per coloro che anno preso il premio come “Polesani che hanno onorato la provincia di Rovigo in Italia e nel mondo”. Tantissimi complimenti anche ai due premi speciali: Marta Menegatti, atleta di beach volley alle Olimpiadi e al campione mondiale di pallavolo Vigor Bovolenta, scomparso pochi mesi fa. Grazie a tutti.

BARBARA BRAGHIN

6° edizione del Premio dei Sette Colli Giallorossi




Ex glorie della Roma e tantissimi vip alla 6a edizione del Premio dei Sette Colli Giallorossi, l'evento organizzato da Fabrizio Pacifici, che si ripete in occasione di ogni stracittadina della Capitale, e presentato dalla modella Margherita Praticò. Ospite d'onore al White, l'assessore di Roma Capitale Rosella Sensi, cui è stato assegnato il Premio "Sette Colli Giallorossi". Premiate anche due bandiere della Roma, Giovanni Cervone e Mimmo Oddi "Leone". Allo storico portiere è andato il Pallone d'Oro Romanista per le sue 191 presenze; al terzino è stato assegnato un premio speciale per i suoi sei anni trascorsi con la casacca giallorossa. Il "Romanista Vip" è stato consegnato ad Angelo Nicotra, doppiatore in oltre cinquecento film e "voce" di Richard Gere e Al Pacino; Roberto Ciufoli, storico componente della "Premiata Ditta", al volto noto de "I Cesaroni", Micol Olivieri e al comico più in voga del momento Maurizio Battista, che inoltre, ha ricevuto dalle mani da Fabrizio Borni, Presidente dell'ANPOE (Associazione Nazionale Produttori Organizzatori Eventi) un riconoscimento speciale per aver battuto, l'estate scorsa, i record di presenze di spettatori nei teatri all'aperto, A Tony Malco, autore dell'inno ufficiale biancoceleste, è stato conferito il riconoscimento "Roma-Lazio", in segno di fair play tra le due tifoserie. A Fabrizio Grassetti, presidente dell'UTR (Unione Tifosi Romanisti) è stato attribuito il premio "Curva Sud", al giornalista Francesco Goccia quello di "Voce Romanista", mentre il "premio SPQR" a David Gramiccioli per il suo costante impegno nel sociale. Un premio speciale anche alla giornalista Gabriella Sassone, che ha dedicato il riconoscimento a Mario Pizzi, lo storico fotografo di Dagospia recentemente scomparso. I Premi speciali "Romanità" sono stati consegnati a Michele Baldi (leader di "Movimento per Roma"), per undici anni consigliere comunale di Roma, che nel 2008, poco prima delle elezioni, ha deciso di uscire dai partiti politici per essere coerente con la sua linea di pensiero rinunciando ad una poltrona di potere; alla compagnia teatrale "Formi4″ per lo spettacolo "Alla ricerca della romanità perduta" ideato e interpretato da Fabrizio Sabatucci con Francesco Venditti. Tra gli ospiti della serata: Valentina Riccio, Giada Di Miceli, Dana Ferrara, Cosetta Turco, Antonio Jorio, Salvatore Cannone, Michele Morrone.

BARBARA BRAGHIN

giovedì 8 novembre 2012

VERNISSAGE “IN FIERI” ALLA CAMERA DEI DEPUTATI


ARTE CON CAMBIO DI SCENA PER CAMILLA ANCILOTTO 

Coloratissimi olii su legno con un inaspettato cambio di scena. L’arte che si trasforma in gioco all’infinito per rappresentare l’essere umano, la flora e la fauna, associati ai quattro elementi che compongono l’universo. Una straordinaria raccolta di venti creazioni dell’artista romana Camilla Ancilotto con cui lo spettatore ha potuto interagire all’infinito facendo ruotare i solidi a base triangolare che le compongono, creando immagini sempre diverse e suggestive Il carattere “instabile” delle opere, in perenne trasformazione - aspetto che costituisce la cifra stilistica dell’arte della Ancilotto – ha trovato efficace sintesi nel titolo della mostra - In fieri, presso la sede delComplesso di Vicolo Valdina della Camera dei Deputati dall’8 al 15 Novembre - locuzione che allude sia alla transitorietà delle forme che alle potenzialità insite nel processo del divenire. La mostra - promossa dalla Regione Lazio e da Roma Capitale e curata da Gloria Porcella e Lamberto Petrecca – ha attirato oltre cento cinquanta ospiti appartenenti al mondo della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni accolti dall’organizzatrice Carlotta Ercolani e dal press agent Emilio Sturla Furnò. Divertiti dal “gioco dell’Arte”, la Presidente della Commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni– che ha aperto la mostra con un discorso di benvenuto assieme all’artista e ai curatori - l’On. Sandra Cioffi con il marito Francesco Fedi, gli artisti Rosa Galante Lodi, Giulio Gorga e Gerry Turano, la scrittrice Rosetta Romano Toscani, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la sua Olga, la contessa Elena Aceto Di Capriglia, la psicoterapeuta Irene Bozzi, il professor Valerio De Luca. Affascinati dalle forme e dai colori vivaci delle opere di Ancilotto gli attori Marina Pennafina, Alex Partexano, Andrea Gherpelli, Janet De Nardis, Lilian Ramos, il costumista Francesco Crivellini, la critica d’arte Francesca Barbi Marinetti, l’architetto Massimo Di Cave con Rosanna La Salandra, il pierre Umberto Masci, l’imprenditrice Tina Vannini, Carla Montani, Stefania Giacomini, lo stilista Massimo Bomba, la studiosa di vintage Esterita Di Cesare. Per tutti, ricco il cocktail allestito nell’antico chiostro a base di prugne con feta greca e bacon croccante, medaglioni mignon alle erbe con ripieno di straccetti di vitella e pomodorini, barchette con taleggio, pere e fogliolina di menta, piccoli flan di risottino con zucchine, pomodori secchi, limone e bottarga, terrine di couscous con bocconcini di pollo al curry, piccole quiche con funghi porcini e un buffet dei dolci con mousse al cucchiaio, cantucci e ciambelline al vino. Reduce dalla personale tenuta nella prestigiosa cornice del Chiostro del Bramante a Roma e dalla partecipazione alla rassegna internazionale Art Basel Miami, la pittrice approda alla Camera dei Deputati con opere che testimoniano uno sviluppo ulteriore della sua riflessione artistica, vòlta a sondare il rapporto tra uomo e natura. Tale ricerca prende l’avvio negli anni Novanta da quesiti etico-filosofici relativi al vertiginoso sviluppo delle biotecnologie nel corso del XX secolo, in particolar modo nel campo dell’ingegneria genetica. La mostra attuale è invece occasione per presentare gli esiti più recenti della sua ricerca, indagine che l’ha portata a soffermarsi maggiormente sugli aspetti formali della tecnica pittorica. L’aspetto artigianale che connota le realizzazioni della pittrice romana è tratto distintivo del suo operare artistico: attraverso una chiave di lettura del tutto personale e moderna, la Ancilotto affronta alcuni “baluardi” della storia dell’arte occidentale quali Angelica e l’eremita e il Ratto delle Sabine di Rubens,Io e Giove di Correggio, Leda e il cigno di Michelangelo, Venere e cupido nelle versioni del Pontormo e del Bronzino - opere che costituiscono il background culturale e figurativo più noto e popolare della nostra civiltà artistica - al fine di recuperare la tecnica ad olio tradizionale, accademica, sviluppata dagli old masters europei nel XVI e XVII secolo. Tra le opere in mostra, accomunate da un evidente fil rouge, fa eccezione la peculiare raffigurazione della Dea Kalì, la Distruttrice della triade indù, unica rappresentante, tra plurime presenze muliebri tratte dalla mitologia greco-romana, della sfera religiosa orientale. Ponendosi dunque nella lunga e feconda scia di quei fermenti artistici iniziati in Italia negli anni Ottanta del secolo scorso interessati a recuperare la figuratività nella pittura, la Ancilotto, attingendo sistematicamente al vasto repertorio della grande arte del passato, supera il mero citazionismo e “affonda” nel processo creativo di tali capolavori, analizzandone i valori formali, cromatici e luministici. In continuo dialogo con la tradizione, i lavori di Camilla Ancilotto perseguono il duplice intento di invitarci a riscoprire - nell’era della digitalizzazione e delle realtà virtuali - l’importanza della manualità nel processo creativo artistico e di indurci a riflettere sul concetto di “armonia”, principio etico ed estetico verso cui tendere sempre, idea sublime che la pittrice romana esprime attraverso l’equilibrio esibito nella resa formale dei suoi dipinti e contenuto nel soggetto costante delle sue opere: la vagheggiata osmosi tra mondo umano, vegetale ed animale. Indicative in tal senso le parole dell’artista: «Ciò che più mi affascina dei capolavori dell’arte è la costante contemporaneità e validità del loro linguaggio, da sempre veicoli di un’armonia coincidente con quell’universale “senso del Bello” che trascende le periodizzazioni dell’arte».

Camilla Ancilotto nasce a Roma nel 1970. La passione per l’arte la porta presto ad approfondire studi specifici in campo artistico: nei primi anni Novanta frequenta l'Istituto Europeo di Design e la Scuola delle Arti Ornamentali San Giacomo a Roma e, contemporaneamente, inizia a prendere parte ai fermenti espressivi della Capitalepartecipando a diverse mostre collettive. Prosegue la sua formazione a New York dove si trasferisce nel 1997; dopo aver conseguito il diploma di Master in Fine Art presso la New York Academy of Art, la Ancilotto ha occasione di aprirsi alla scena artistica americana che le offre negli anni molteplici opportunità di lavoro, esponendo - tra il 1998 e il 2012 - in mostre personali e collettive nelle città di New York, Los Angeles e Miami. Nel 2001 torna nella sua città natale, dove attualmente vive e lavora. Tra le esposizioni più significative si segnalano la personale allestita presso il Chiostro del Bramante a Roma (2010), la partecipazione alla rassegna internazionale Art Basel Miami (2011) e la sua quinta mostra personale tenuta presso il Miami Dade College Freedom Tower Museum di Miami (2012).

Alcune foto sono di Mauro Rosatelli e Michela De Nicola.

BARBARA BRAGHIN

mercoledì 7 novembre 2012

I SEI SENSI DEL LUSSO al THE FIRST



Il sesto senso racchiude tutti gli altri: la capacità di saper scegliere il meglio Sensi e rapimenti. 

Passioni e suggestioni. Arte, Moda e Incontro. Questo è “I Sei Sensi del Lusso” l’evento voluto da Giuseppe Falconieri, direttore generale del The First Luxury Art Hotel Roma in collaborazione con Emilio Sturla Furnò, Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno, già ideatori di numerosi format di successo tra i quali William. Lo Stile è Uomo evento dedicato all’eleganza maschile. Atmosfera da Dolce Vita che ha catturato oltre trecento ospiti che hanno salutato il proprietario dell’elegante Art-Hotel Danilo Primerano. Tra i moltissimi volti: la vice presidente di Altaroma Valeria Mangani, gli attori Elisabetta Pellini, Andrea Gherpelli, Maria Grazia Nazzari, Alex Partexano, Vincenzo Bocciarelli, Adriana Russo, Enio Drovandi, Paco Rizzo, Emanuela Tittocchia edElisabetta Fusari, il soprano Adonà Mamo, Leopoldo Mastelloni, Nadia Bengala, Roberta Beta,Lilian Ramos, l'architetto Massimo Di Cave, la principessa Maria Pia Ruspoli, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il principe Carlo Giovanelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la sua Olga, lo scenografo del Teatro dell’Opera Maurizio Varamo, la contessa Giovanna Deodato Drake, la contessa Elena Aceto Di Capriglia, il chirurgo plastico Anna Trimarco, Maria Consiglio Visco Marigliano, Carla Montani, Tamara Borghini, Emanuela Fabrini, Silvana Augero, Sandra Cioffi e Francesco Fedi, la moglie dell'Ambasciatore di Grecia Sophia Cambanis, il prof. Roly Kornblit, gli stilisti Nayra Laise e Gianluca e Cristiano Santangelo, l’hair stylist Michele Spanò, la critica d'arte Francesca Barbi Marinetti, l'avvocato matrimonialista Antonella Succi, Andrea Tommasini e i giornalisti televisivi Stefania Giacomini (Tg3), Anna Paola Ricci (Tg1) e Camilla Nata de “La Vita in Diretta. Per gli ospiti un lungo percorso che ha inizio con l’Olfatto: un'isola ideata da Claudia Scattolini diFragrance Designer. La prima sosta è una rilassante area profumata di verdi prati d’erba, e note di limone, rosmarino, artemisia e vetiver. Si prosegue con la Vista. L’occhio è attratto dalla preziosa selezione opere d’arte contemporanea –oltre duecentocinquanta – scelte dal marchese Fabio de Paolis, curatore artistico della galleria d'arte del The First Luxury Art Hotel Roma. Qui gli sguardi si moltiplicano e si illuminano grazie al lungo elenco di artisti presenti appartenenti a scuole e ordini pittorici diversi: il Neomanierismo, l'Iperrealismo, l'Arte Materica, l'Arte Concettuale, il Simbolismo, la Cosmopittura, la Pop Art. Di altra arte si tratta, quella del floral designer di Antichi Parchi - Roma che ricrea negli spazi dell'hotel un romantico giardino d'inverno. La Moda si guarda, ma è anche ... Tatto. Sei creazioni dello stilista Gai Mattiolo che presenta tre coppie di abiti molto diversi tra loro indossati da modelle coordinate dalla stylist Marco Tomei e Riccardo Gubiani della Gierre Models Agengy: silhouttes tracciate dalla preziosità dell’oro, cromatismi accesi da piume di struzzo, intriganti contrasti di preziosi ricami e morbide pellicce. Alta sartorialità degli abiti creati dal grande Sitilista romano, in accostamento ai gioielli artistici della pittrice e scultrice Paola Romano: collier in materiali preziosi e semi-preziosi che rappresentano lune cangianti di varie dimensioni, perché la luna si possa toccare. Della Romano anche due opere di grandi dimensioni allestite in speciali aree dell’hotel. Vista e tatto uniti anche nella suite adibita ad hoc da Chopard da un’idea Maria Letizia Rapetti, direttrice della boutique romana sita in Via del Babuino 22. Qui, una preziosa raccolta di gioielli della “Red Carpet Collection”: parure di orecchini, pendente e orologio in diamanti presentata nell’ultimo Festival del Cinema di Cannes. Ma anche tre segnatempo per lui di manifattura Fleurier e una linea di accessori firmati dalla grande Maison. Il Gusto è protetto nell’elegante area ristorante del The First Luxury Art Hotel Roma. Ricco il cocktail ideato dallo Chef: canapè al formaggio con marmellata e mandorle, canapè alle uova di salmone, canapè caprino e noci, bruschettine con marmellata di cipolla rossa e guanciale, terrina di pollo e pistacchi su crostini di pane, piccoli coni di fritti misti con fiori di zucca, gamberi, olive ascolane, focaccia calda alla mortadella e ricotta, uova di quaglia poche alla crema di tartufo, polpettine di pollo al curry con riso basmati pilaf, cous cous alle verdurine con gambero al limone candito, risotto alla crema di zucca mantecato allo stracchino e pepe bianco. E una gustosa selezione di dolci tra cui mousse al cioccolato fondente, tiramisù, cannoli alla ricotta, piccoli babà al limoncello. Per chiudere grande trota di tre piani alla glassa e gocciole di cioccolato. Pietanze che si abbinano a etichette in grado di esaltare i sapori, in un crescendo di suggestioni sensoriali alle quali fanno da giusto tappeto le avvolgenti note della speciale selezione musicale internazionale dal vivo, per soddisfare il senso dell’Udito. E il sesto senso che racchiude tutti gli altri: l’Intuito. La capacità di saper scegliere il meglio. “A poco più di un anno dall’apertura dell’Hotel” – afferma il direttore Falconieri – “abbiamo inteso ringraziare i nostri partner, ospiti e amici che sin da subito ci hanno supportato ed accompagnato. The First è prima di tutto un tentativo di interpretare l’ospitalità cinque stelle lusso in modo nuovo, con una forte enfasi ai valori etici non soltanto nei confronti del cliente, ma, anche, dei nostri collaboratori. Stiamo provando a tramutare, nel nostro piccolo, l’erogazione del servizio di pernottamento e food and beverage in percorso esperienziale anche con un approccio out of the box, motivo per cui abbiamo intitolato l’evento I 6 Sensi del Lusso”. Foto di Mauro Rosatelli e Michela De Nicola.

BARBARA BRAGHIN

giovedì 1 novembre 2012

JEAN PAUL MYNE’ – HAIR PROFESSIONAL



JEAN PAUL MYNE’ – HAIR PROFESSIONAL 
PERSONAL CARE 
Brillantezza e Nutrimento Assoluto

Cari amici, sto provando sui miei capelli la linea PERSONAL CARE, e vi posso garantire che sono una “MANO SANTA”. Sono prodotti ottimi che hanno donato lucantezza, luminostà e per hanno risanato i miei capelli troppo trattati e spenti. La linea PERSOANL CARE comprende:

SHAMPOO: Shampoo delicato privo di SLS SLES e di allergeni, ideale per una detersione delicata che dona idratazione. Specifico per il mantenimento della lisciatura e riduzione del volume eseguito con i prodotti professionali JEAN PAUL MYNE’.

CONDITIONER: Condizionatore delicato privo di allergeni e parabeni, districante, ideale per donare idratazione e lucentezza. Specifico per il mantenimento della lisciatura e riduzione del volume dei capelli eseguito con i prodotti professionali JEAN PAUL MYNE’.

REVITAL MASK: E’ un trattamento intensivo che ripara, rinforza, idrata e nutre intensamente i capelli. Arricchito di estratti di cellule staminali vegetali, penetra in profondità esercitando una sublime azione riparatrice contribuendo a reintegrare i danni provocati da sostanze chimiche e da fattori ambientali. Le proteine della seta contribuiscono ad aumentare l’idratazione dei capelli donando loro morbidezza e lucentezza uniche. Grazie alla presenza di filtri UV protegge dai raggi solari.


VETIVER OIL: Olio sublime ad azione idratante e lucidante. Massaggiare accuratamente i capelli umidi per favorire l’assorbimento accuratamente i capelli umidi per favorire l’assorbimento del prodotto. Procedere con lo style aiutandosi con phon e sapzzola. Grazie alla presenza di filtri UV protegge dai raggi solari. 

PURITY: Irresistibile, un soffio di purezza e freschezza per i tuoi capelli sempre ed ovunque con la pratica confezione da borsetta e dalla rapida applicazione per garantirti capelli al massimo del loro splendore in ogni situazione. Nasce nei laboratori di ricerca JEAN PAUL NYME’ con lo scopo di proteggere, nutrire, idratare e profumare i capelli grazie ad una speciale miscela di siliconi di ultima generazione, alla pro vitamina B5 e ad un filtro solare. La fragranza, ricca di note esotiche e priva di allergeni, dona perticolare freschezza e vitalità ai capelli anche dopo l’esposizione a cattivi odori (fumo, cibo, smog, etc).

Con JEAN PAUL MYNE’ capelli sublimi, rigenerati, rinvigoriti. La linea Personal Care racchiude in se tutti gli ingredienti preziosi per avere capelli d’autore anche a casa. Priva di allergeni, parabeni, SLS e SLES, la linea Personal Care è il segreto per ottenere la massima delicatezza e lucentezza.

BARBARA BRAGHIN

domenica 28 ottobre 2012

Vip e nobiltà, ma anche principesse e cavalieri: la magia del Gran Ballo Viennese




Un’atmosfera fiabesca ha avvolto, sabato sera, i saloni dell’Acquario Romano. Quarantotto ragazze tra i 16 e i 23 anni, indossando elegantissimi abiti bianchi, disegnati in esclusiva da Elvia Venosa, accompagnate dagli ufficiali allievi della “Guardia di Finanza”, hanno vissuto l’indimenticabile emozione del loro primo ballo, rievocando le splendide atmosfere della Vienna dei Valzer di Strauss. Archiviata la chat di Facebook, spenti Ipod e Iphone, le giovani fanciulle hanno dimostrato ai presenti che è ancora possibile provare a sognare. Circa cinquecento gli ospiti, tutti rigorosamente in cravatta nera e in abito lungo, che hanno partecipato alla sesta edizione del Gran Ballo Viennese, l’unico ballo italiano voluto dalla città di Vienna e gemellato con il celebre Opernball. Il successo delle precedenti edizioni e l’interesse del pubblico e dei Media, quest’anno è stato clamorosamente confermato da un sold-out registrato già molti giorni prima dell’evento. La serata è iniziata con tutti gli ospiti in piedi mentre l’orchestra suonava, dal vivo, l’inno nazionale italiano e austriaco. Era quasi commossa Elvia Venosa, Direttore Artistico dell’evento, quando l’Ambasciatore d’Austria, Christian Berlakovits, le ha consegnato il riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, quale premio di rappresentanza per il valore sociale della manifestazione, confermato nel corso degli anni. All’entrata c’era, indaffaratissima, Anna Di Risio, responsabile, anche quest’anno, della comunicazione, che ha accolto moltissimi personaggi del mondo dello spettacolo. Capitanati dal padrone di casa della Domenica di Raiuno, Massimo Giletti e dalla regina del Sabato sera, Milly Carlucci, accompagnata dal marito, Angelo Donati, hanno fatto il loro ingresso anche l’idolo delle teenagers, elegantissimo in smoking nero, Andrès Gil, vincitore dell’ultima edizione del fortunato programma “Ballando con le stelle”. In prima fila anche Miss Italia 2011, Stefania Bivone, altissima con un raffinato abito lungo aperto sulla schiena. Non solo. Seduti ai tavoli, pronti per gustare le specialità preparate dallo chef, abbiamo trovato anche il campione di scherma oltre che Coordinatore Tecnico della Federazione Italiana Danza Sportiva Stefano Pantano, l’ex Direttore Generale della Rai Mauro Masi, la conduttrice di Linea Verde Orizzonti, Chiara Giallonardo, il regista Sergio Japino e le attrici Flavia Vento e Metis Di Meo. Un tavolo speciale è stato riservato per Roberta Lubich, prima moglie dell’On.Pierferdinando Casini, e per le sue due figlie, Maria Carolina e Benedetta Casini. Bellissima, Ingrid Muccitelli. In abito lungo con uno splendido collier di pietre preziose, si è distinta per la semplicità e la cura con la quale ha presentato la serata. Dopo aver ringraziato la Dottoressa Alessandra Lantieri, responsabile di Croce Rossa Italiana, partner dell’evento ed ente al quale il comitato organizzativo ha deciso di destinare i fondi a favore delle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto, la bella conduttrice Rai ha invitato al centro della pista il Vicesindaco di Vienna, l’On. Renate Brauner. Terminati i dovuti e meritati ringraziamenti, Ingrid ha introdotto l’ingresso di debuttanti e cavalieri che hanno eseguito le coreografie storiche del debutto. Il Gran Ballo Viennese ha saputo emozionare i propri ospiti anche attraverso le esibizioni di due ballerini d’eccezione, Leon e Mirko Gozzoli. Il primo, ballerino professionista, riconosciuto dal grande pubblico per la vittoria nel programma televisivo di Maria De Filippi, “Amici” si è cimentato, insieme alla sua ballerina, Erika Gaudenzi, in una performance di danza classica che ha lasciato tutti col fiato sospeso. Non da meno la coreografia del pluricampione del mondo di danze standard di Mirko Gozzoli, che si è esibito con la sua compagna di ballo, Simona Fancello. Il celebre premio “Vindobonae” 2012 è stato consegnato dal Vice sindaco della Città di Vienna l’On. Renate Brauner al campione di danza Mirko Gozzoli e a Lorenzo Lupi, fondatore e maestro della Pueri Symphonici, orchestra composta da giovanissimi talenti che ha suonato dal vivo. Poco prima della mezzanotte è avvenuto il taglio della torta e il tanto atteso passaggio della corona. Tra Valentina Verrillo, vincitrice della scorsa edizione del ballo e Agnese Angrisani che insieme al suo cadetto Mario Lanzano sono la coppia che è stata proclamata vincitrice da un selezionata giuria di giornalisti, presente in sala e che rappresenterà l’Italia all' Teatro dell’Opera di Vienna. La serata è proseguita fino a notte fonda grazie alle splendide Musiche da ballo eseguite da Alberto Laurenti & i Rumba de Mar. Media Partners e Sponsors dell ’evento: Radio Lattemiele che, con una programmazione che rispecchia il gusto italiano, propone da 20 anni, 24 ore su 24, il miglior repertorio musicale; My Lifestyle, il grande portale dedicato al Lusso ed al Lifestyle; MenChic, magazine di moda e di lifestyle maschile; Leichic, moda e tendenze della donna moderna; Fiori d'Italia, Consorzio campano del Florovivaismo. Press Office: ADR_Communication. 

BARBARA BRAGHIN

INAUGURAZIONE MOSTRA “UOMINI E OMBRE” DELL’ARTISTA-ARCHITETTO MASSIMO DI CAVE


Le forti piogge che si sono abbattute sulla Capitale non hanno dissuaso gli oltre centocinquanta invitati al vernissage dell’artista-architetto Massimo di Cave che ha scelto gli spazi espositivi di Romolo a Via di Porta Settimiana 8, lo storico locale della Capitale sito nel cuore di Trastevere corredato con uno splendido giardino circondato da mura cinquecentesche. Qui abitava Margherita Luti, la bella Fornarina che ispirò Raffaello Sanzio solito ristorarsi in questa locanda quando si trovò ad affrescare le pareti della vicina Farnesina su commissione di Agostino Chigi. Il giardino della Fornarina torna ad ospitare mostre e iniziative di arte e di cultura grazie all’impegno di Vittoria Biasciucci - figlia della signora Marisa Casali - che vuole proseguire la tradizione familiare non solo legata alla buona Cucina Romana, ma anche alla Cultura e all’Arte. Tanti i volti noti che hanno apprezzato la preziosa raccolta di quaranta sculture e bassorilievi che l’artista ha inserito in un luogo colto, dove da sempre si coniugano arte e gastronomia in armonia ed eleganza. Hanno accolto l’invito amichevole di Emilio Sturla Furnò molti giornalisti e personaggi della cultura e dello spettacolo ricevuti assieme alla curatrice della mostra Rosanna La Salandra. Ecco arrivare le attriciElisabetta Pellini, Marina Pennafina e Adriana Russo, Beppe Convertini, Eleonora Vallone, l’artista e gallerista Pino Purificato, il sopranista Adonà, la giornalista del Tg3 Lazio Stefania Giacomini, la psicoterapeuta Irene Bozzi, la contessa Elena Aceto di Capriglia con il figlio Giovanni D’Antonio, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la suaOlga, il prof. Roly Kornblit, l’onorevole Sandra Cioffi con il marito Francesco Fedi, l’onorevoleAntonio Paris, la critica d’arte Francesca Barbi Marinetti, l’imprenditrice Tina Vannini, il chirurgo plastico Aldo Alessi, il candidato sindaco per Roma Edoardo De Blasio, la scrittrice Rosetta Romano Toscani, la pittrice Rosa Galante, il poeta Lucio Freni, gli stilisti Massimo Bomba e Gianluca Santangelo, esperta di wedding Erika Gottardi, la nutrizionista Sara Farnetti, il maestro Gerardo Di Lella. Ad accogliere gli ospiti un ricco buffet della tradizione romana trasteverina con squisiti primi espresso come pennette all’arrabbiata e all’amatriciana, broccoletti ripassati e caldi assaggi di pizza sfornata in diretta dall'antico forno in muratura. “Ritratti di uomini e ombre” – ha spiegato la curatrice agli ospiti - “Volti, figure che esprimono pensieri, silenzi, pace e disperazione, caparbietà e insicurezza, fragilità umana”. Sculture raffiguranti uomini e donne realizzate con tecniche contemporanee utilizzando, ferro, lamiera, legno invecchiato, marmo, impasti cartacei e cartone. I materiali magicamente diventano forme e volumi, espressioni e suoni e lo spazio espositivo si anima di quel senso qualificante, essenziale dell’uomo, che è la sua spiritualità. “Figure esili, ma forti. Volti scarni, ma intensi” - ha affermato La Salandra - “Ombre del passato che ritorna sempre. Storie e passioni capitoline del Rinascimento si materializzano e raccontano. Sono alieni di un'altra dimensione”. Di Cave - trasteverino di nascita, professionista dalla personalità eclettica e carismatica - raduna persone e personaggi nel giardino della Fornarina dove ha trascorso l’infanzia e dove ha sviluppato il suo immaginario, la passione per l'arte, per l'architettura e l'amore per la vita”. Qui Di Cave ritorna. Ricorda con entusiasmo le colazioni e le cene e le lunghe conversazioni con la titolare Marisa Casali, con gli amici più cari e i tantissimi personaggi conosciuti in quel contesto elegante e riservato. Alcuni scatti fotografici sono di Mauro Rosatelli e Michela De Nicola.

BARBARA BRAGHIN

mercoledì 24 ottobre 2012

FOTOMODELLA D'EUROPA 2012



La bellezza trionfa sullo spread e quello che la crisi divide, viene riunito sotto il segno del bello in questa terza edizione del concorso Fotomodella d’Europa. Hanno sfidato il fresco della ridente Tenuta Nibea nella campagna romana di Lunghezza ben quarantacinque giovanissime provenienti da tutta Europa, per partecipare all'’evento, ideato e diretto dalla sapiente regia del Patron Gianni Massignani svoltosi Sabato 20 Ottobre 2012. Per le candidate – presentate sul palco dall’attrice Loredana Miele e dalla Miss Bulgaria in carica Veneta Harizanova - una reale opportunità professionale di prendere parte ad importanti progetti nazionali ed internazionali, grazie alla professionalità del fotografo di moda Marco Piemonte. Un vero e proprio casting on stage nel quale il contest, seppure tra i più importanti concorsi di portata continentale, è divenuto una prestigiosa e qualificata vetrina all’interno della quale il mondo del cinema, della moda e della fotografia scoprono i volti nuovi che saranno protagonisti delle prossime campagne pubblicitarie, sugli schermi, sulle passerelle o nelle pagine patinate dei magazine di moda. Case hisory emblematici sono quelli di Charlize Theron, Giselle e Katrina Cope che, sfuggite all’attenzione degli scouting americani, sono state scoperte e lanciate da Gianfranco Iobbi, uno dei principali collaboratori del concorso, oltre a Madalina Ghena scoperta da Marco Piemonte insieme con Antonio Bardini. Questa terza edizione ha offerto un’ulteriore importante opportunità da parte dei vertici della BetterFly, la prima Fashion Airline Company. L’idea della neonata compagnia aerea è quella di avere a disposizione un organico di modelle e modelli che possano svolgere le normali attività di assistenza in volo e trasformarsi in testimonial di moda per le più prestigiose maison. Ma anche il Magazine Woman & Bride, media partner dell’evento, selezionerà, tra le 40 ragazze, una protagonista dei suoi prossimi servizi fotografici. Severa ed attenta la giuria tecnica presieduta dall’amministratore delegato del Gruppo MB Editori Massimo Criscuoli Tortora e formata tra gli altri dalla simpatica Nadia Rinaldi – che ha cantato un brano inedito nel corso della serata – da Eva Henger, dalla stilista Renè Komjati – che ha vestito le concorrenti per l’ultima passerella - la psicoterapeuta Irene Bozzi, il chirurgo plastico Aldo Alessi, le attrici Marilù De Nicola e Elisabetta Fusari, il condirettore del magazine di moda Woman & Bride, Erika Gottardi. Nel parterre si potevano riconoscere molti giornalisti di moda e mondanità accolti da Emilio Sturla Furnò tra i quali: il condirettore di Woman & Bride Massimiliano Piccinno, Federica Rinaudo, Marzia Ponzi, Antonio Ventura, Marina Bertucci, Barbara Molinario, Tiziana Galli, Riccardo Mazzoni, Paola Musto, Claudio Marini, Maria Rosaria Sangiuolo, Elisa Josphine Fattori e Barbara Braghin. Il verdetto, che si è fatto attendere per l’alto numero di ragazze da valutare, ha visto l’incoronazione quale Fotomodella d’Europa 2012 della bella ventunenne romana Natalia Henao. Al secondo posto, la sedicenne russa Veronica Subacheva seguita dalla moldava Olga Litcan. Importante riconoscimentoquello di Fotomodella d’Italia conferito a Mariana Rodriguez, anche lei di ventuno anni e, tra le altre fasce, quella di Miss Sorriso che è andata alla ventiduenne rumena Ana Maria Ursachi. Brindisi e taglio della torta con tutti gli ospiti per il gran finale. Non solo, quindi, un concorso di bellezza ma il primo passo verso una professione vera nel dorato mondo dell’immagine. La crisi e lo spread in Europa si battono a colpi di bellezza! PH. Mauro Rosatelli e Michela de Nicola

BARBARA BRAGHIN

martedì 23 ottobre 2012

FONOPOLI FACTORY 2012 – CONCORSO PER ARTISTI EMERGENTI


E’ iniziata l'8 ottobre la rassegna "I lunedi di Fonòpoli", diretta da Vincenzo Incenzo, al Millelire di Roma. Una maratona di nuove proposte artistiche che, durante gli anni, l'Associazione Culturale Fonòpoli ha selezionato e seguito. Sul palco del Millelire, in tre appuntamenti diversi (8 ottobre, 5 novembre, 10 dicembre) si esibiranno i futuri protagonisti del mondo della musica. Dopo il successo dello spettacolo Fonòpoli in scena del 2011, l'associazione culturale di cui è presidente Renato Zero, torna con tre appuntamenti live, per presentare i giovani artisti emergenti che fanno parte di questa famiglia. Spogliati da effetti speciali, luci e playback di sorta, muniti solo del loro talento e di qualche chitarra, i venti artisti si esibiranno in tre appuntamenti diversi dedicati alla canzone d'autore, al teatro canzone e alla canzone in rosa. Per la prima volta Fonòpoli apre anche una finestra agli under 16, offrendo un'occasione di visibilità a giovanissimi cantanti. “In risposta alle patinate ribalte musical-televisive, dove l'ultimo elemento è la musica, schiacciata com'è da 'fumi e raggi laser', Fonòpoli intende servire sul piatto di un pubblico ristretto e qualitativamente elevato, venti polaroid 'unplugged' di altrettante espressioni musicali, stanate e coltivate durante i nostri monitoraggi su e giù per la penisola” spiega Vincenzo Incenzo, e continua: “Ancora una volta il nostro messaggio è in controtendenza ma siamo certi di anticipare la musica che verrà, come l'alba del giorno nuovo, destinato a venire dopo un inevitabile collasso causato dalla cattiva gestione della musica in Italia. Con un romanticismo forse non di questa epoca vogliamo provare a lasciare una piccola traccia, augurandoci che in altre cantine, in altri piccoli club nascano iniziative simili. Sarebbe la rivoluzione, sarebbe la vittoria del talento”.

BARBARA BRAGHIN

MOSTRA “PERSONALE ROSA GALANTE E LEONARDO LODI”



"L’arte è sentimento”. Lo ha detto l’emozionata Rosa Galante agli oltre centocinquanta invitati al vernissage tenutosi Sabato 20 Ottobre 2012 presso gli spazi della storica Galleria dei Soldati diStefano Simmi – in Via dei Soldati a due passa da Piazza Navona. L’artista ha dedicato la sua creatività al marito, scomparsa alcuni anni fa’. Rosa Galante è caparbia e non si arrende. Per questo lavora instancabilmente e espone il suo amore attraverso una trentina di opere lavorate a quattro mani, tra pitture, disegni e sculture raccolte nella mostra che porta il suo nome unito per sempre a quello dell’amato “Personale: Rosa Galante e Leonardo Lodi”. All’esposizione, curata daGuya Ferraboschi, hanno voluto partecipare molti volti noti chiamati a raccolta dal press agent Emilio Sturla Furnò tra cui: Alex Partexano, Roberta Beta, Elisabetta Fusari, la psicoterapeuta Irene Bozzi, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, la critica d'arte esperta di Futurismo Francesca Barbi Marinetti, l'imprenditrice Tina Vannini. Artista poliedrica, Galante si esprime con pari capacità nella pittura, nella scultura, nel disegno e realizzazione di monili unici e preziosi realizzati in metalli preziosi e pietre dure, molto apprezzati dalle signore. Nel corso del cocktail di inaugurazione a base di mignon dolci e salati e bollicine, scambio di saluti tra i giornalisti del Tg1 Rai Roberta Badaloni e Marina Nalesso, Stefania Giacomini del Tg3 Lazio,l'architetto Massimo Di Cave. Apprezzamento per il lavoro dell’artista da parte dello stilista esperto di astrologia Massimo Bomba –che ha dispensato pronostici agli ospiti - il giudice Giovanna Astorino presidente della Genitin, il sopranista Adonà, il principe Carlo Giovanelli e Lilian Ramos. Amore e Arte. I due Artisti Galante e Lodi sono diversi e complementari al contempo” - ha spiegato Ferraboschi. “Molti i dipinti a quattro mani con tecnica mista con evidenti geometrie dove si intersecano volti e paesaggi. Le due mani si amalgamano. Il segno, il colore, la forma si esprimono su superfici diverse: legno, carta, tegole in terracotta. I volti sono eleganti e convivono sospesi in armonia nel medesimo spazio, guardando lo stesso orizzonte. Le opere di Galante e Lodi comunicano tra loro. Volumi, spazi, colore si muovono in una dimensione onirica, fantastica, dove lo spettatore è invitato a entrare seguendo il percorso di parole e pennellate”. Le tele raccontano storie. Sulla tela, sul legno, sulla terracotta gli artisti scrivono e disegnano come sospesi nello spazio. I mondi si sovrappongono tra loro in una totale assenza temporale: il mare, la terra, le città galleggiano, fluttuano tra realtà e sogno dove colore e parole sono il codice di lettura dell’opera. (Foto Michela De Nicola).

BARBARA BRAGHIN

martedì 2 ottobre 2012

PARTY ANTICRISI III



PARTY ANTICRISI III

La crisi vi attanaglia e non vedete all’orizzonte una via d’uscita?

Ad ironizzare sulla recessione ci prova ancora una volta Paolo Pazzaglia con il suo Party anticrisi numero tre.
La festa più originale dell’autunno romano si è svolta ieri 28 settembre a casa di Paolo Pazzaglia.

A mali estremi, estremi rimedi - avrà pensato il noto imprenditore - che  per la terza edizione del suo Party Anticrisi ha scelto un tema estremamente provocatorio. L’allestimento è stato ideato e realizzato dall’agenzia Circle che ha decorato la bellissima dimora di palazzo Ferrajoli in piazza Colonna con simboli espliciti ed evidenti dell’aberrante momento che stiamo vivendo.

Nonostante il tema poco invitante che era stato preannunciato, un folto gruppo di invitati, volti noti del mondo dello spettacolo e dell’imprenditoria romana, ha affollato i soggiorni dell'appartamento, le terrazze del piano attico e la discoteca privata della bellissima dimora in piazza Colonna lanciandosi in danze scatenate e canti accorati fino a tarda notte.

Invitati dal padrone di casa Paolo Pazzaglia e da Giorgia Giacobetti, ieri sera erano presenti Adriano Aragozzini, Raffaello Balzo, Linda Batista, Francesco Benigno, Vincenzo Bocciarelli, Irene Bozzi, Rosanna Cancellieri, Nicola Canonico, Nando Colelli, la Contessa Patrizia De Blanck, Luciano De Crescenzo, Roberto D’Agostino, Antonella Elia, Miriam Fecchi, il Principe Caro Giovannelli, Amedeo Goria, Rosanna Lambertucci, il Presidente della Lazio Claudio Lotito, Daniela Martani in veste di cantante, Leopoldo Mastelloni, Maria Monsè, Alex Partexano, Lino Patruno, Anna Pettinelli, Michael Reale, Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi, Floriana Secondi, Illona Staller, Guendalina Tavassi, Flavia Vento.


BARBARA BRAGHIN

venerdì 28 settembre 2012

Presentazione del libro-scandalo di Nino Spirlì DIARIO DI UNA VECCHIA CHECCA





Né l’incursione della variopinta e giunonica Drag Queen La Carl Du Pignè, né lo svenimento di una delle sinuose indossatrici/immagine avvolte in preziosi e opulenti abiti di Gai Mattiolo, hanno potuto distrarre gli oltre duecento ospiti, tutti attentissimi all’incontro di presentazione del libro-scandalo dell’autore tvNino Spirlì nei candidi spazi capitolini del White Club dell’imprenditore Cristiano Berti. Tanti i giornalisti e i volti noti che hanno voluto partecipare al primo lancio del “Diario di una Vecchia Checca” edito da Minerva Edizioni. Seduti assieme a Spirlì al lungo tavolo con le spalle affacciate alla caotica via del Tritone, la giornalistaMimosa Martini del Tg5 che ha presentato e moderato il dibattito, Luna Berlusconi, la regista Anne Riitta Ciccone, l’avv. Massimiliano Dona e l’editore Roberto Mugavero. Letture di Manuel Ferrarini e Aldo Ferrara. “E arriva un giorno in cui decidi che quella vita che hai vissuto senza progettarla deve essere conosciuta” – ha affermato l’autore aprendo la presentazione – “E’ la tua vita nella quale gli altri sono stati accolti, ospitati e onorati. Sempre. Anche quando hanno invaso, armati di se stessi e della propria natura, pensando di lasciare al loro passaggio solitudine e disperazione”. Un racconto spietato di un uomo romanticamente spietato. Una fotografia a luce naturale di trent'anni di vita realmente vissuta dall’autore senza pregiudizio, fra falli, famiglia, preghiere, lavoro, televisione, teatro e tanto sentimento. Un diario da leggere tutto di un fiato, come del resto è stata vissuta la vita di Nino Spirlì che si ribella alla diceria che le checche siano perfide. “Sono Vivo”- ha dichiarato l’autore - “E racconto i ricordi, attraverso la curiosità dell’ultimo amante amato. Dai primi incerti traghettamenti sessual-sentimentali di gioventù, alle briglie sciolte della maturità. Alla sfrontata ingenua autoironia di oggi”. Accolti in platea dal press agent Emilio Sturla Furnò si riconoscono Rita Dalla Chiesa – con la quale Spirlì a lavorato molti anni come autore nel programma Forum su Rete 4 – Marina Ripa di Meana,Chiara Ricci, Daniela Terrreri, reduce dal successo della fiction Caruso su Rai 1, Elisabetta Pellini,Marco Basile con la moglie avvocato Patrizia Del Nostro, Gilles Rocca, Emanuela Tittocchia,Marina Pennafina, Samya Abbary, nuovamente su Canale 5 con “Le Ricette di Samya”, Maria Grazia Nazzari, Alex Partexano, Daniela Martani, Giada De Miceli, Adriana Russo, lo scrittore e conduttore radiofonico Stefano Piccirillo, Roberta Allegretti, Lilian Ramos, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, la contessa Elsa Borghi di Loreta, il professore Roly Kornblit, l’imprenditoreAlberto Salerno, Vittoria Attisani, l’industriale Attilio Lombardi, il regista e produttoreMassimiliano Zanin, gli stilisti Gianni Sapone, Massimo Bomba, Marina Mansanta, Luigi Gaglione, Marco Tomei, il casting director Stefano Rabbolini, il cantante Bogdan Vladau, Riccardo Gubiani che ha coreografato amichevolmente l’incontro. “Ne abbiamo passate di cose tristi, noi vecchie checche” – leggono dal libro Ferrarini e Ferrara – “Ne abbiamo ricevute di coltellate, noi vecchie checche. Ne abbiamo versate di lacrime, noi vecchie checche. Ne abbiamo subiti di torti, noi vecchie checche. E se oggi indossiamo camicie dai colori sgargianti, ci pavesiamo di collane, bracciali ed anelli, sfoggiamo sciallesse e stole improponibili, ci zavorriamo con tonnellate di ori ed argenti, è solo perché sappiamo ridere di noi stesse, noi Le Vecchie Checche. Perché abbiamo imparato l'autoironia, dopo l'ironia, e prima della perfidia... ... Le Vecchie Checche sanno! Come il Profeta Isaia, l'Evangelista Marco, San Giovanni dell'Apocalisse, Copernico, Nostradamus e la Madonna di Fatima! Sanno, perché sanno vedere. Senza guardare. Non ne hanno bisogno. Sentono con gli strati più sottili, quelli nascosti agli sciocchi. Vedono col mistero. Anche quello della fede. Non hanno bisogno di tonache consacrate o di master universitari. Vedono col cuore dell'anima. Coscienti di esserlo, un'Anima. E combattono, dal primo all'ultimo giorno della loro esistenza. Contro la bugia, l'ipocrisia, la menzogna, contro il tradimento; perché non sanno mentire, non sanno fingere, non sanno tradire... Sono solo cattive per destino. E vivono la loro e della loro cattiveria. Tanto cattiva da diventare una buona cattiveria e quindi, filosoficamente, la bontà." Applausi a risate a scena aperta per il coraggioso scrittore. Ma anche un’ironia talvolta malinconica. Spirlì ha colto anche l’occasione per presentare la sua Associazione “MafiaNò” che propone un fitto calendario di attività culturali giovanili nel difficile territorio della Calabria. Pioggia di flash su Spirlì che autografa commosso le copie del libro agli amici. E poi, gran buffet di frutta, taglio della grande torta recante la copertina di colore verde e decorazioni rosse, brindisi con gliChampagne & Co. di Marco Viola e l’Oro di Bacco di Claudia di Benedetto e confetti di Antonio Maria Arbues.

BARBARA BRAGHIN

giovedì 27 settembre 2012

CENA ANTI-ANGING AL MARGUTTA RISTOARTE






A via Margutta, la giovinezza si consuma a tavola - Cena Anti-Aging al Margutta RistorArte
Foto di Michela De Nicola
A tavola non si invecchia! Parola di Tina Vannini titolare de Il Margutta RistorArte che organizzato l’altra sera il primo dinner anti-aging capitolino per presentare il nuovo menù autunnale dello storico locale vegetariano di Via degli Artisti. Si è consumata così una appetitosa e sana riunione per una quarantina di ospiti tra i quali Barbara Bouchet, Marina Tagliaferri, Mita Medici, Marina Pennafina, Samya Abbary e molti giornalisti per presentare pietanze antiossidanti preparate dallo ChefVito Grossano. “La giovinezza è servita”, il benvenuto di Emilio Sturla Furnò che ha introdotto la giovane nutrizionista Camilla D’Antonio prima di accomodarsi a tavola. “Si tratta di una cucina elaborata con materie prime dal potere anti-invecchiamento e benefiche per l’organismo” - ha spiegato l’esperta nell’educazione alimentare anti-invecchiamento. ha spiegato l’esperta nell’educazione alimentare anti-invecchiamento – “che combattono i radicali liberi. Non solo ingredienti antiossidanti, ma, anche, efficaci tecniche di cottura che valorizzano ed ottimizzano le proprietà anti-aging dei singoli componenti”. Ecco quindi l’insalata con otto germogli, la pasta di grano con polpa di pomodorini, il filetto di seitan alla veneziana con il barolo, il tortino di verza con zenzero e per finire, monoporzioni di dolci tra cui uno squisito soufflé al cioccolato con peperoncino. “Una proposta per nutrirsi con consapevolezza e imparare come, utilizzando qualche semplice accorgimento, poter applicare anche nella vita di tutti i giorni tali preziosi suggerimenti” ha così salutato gli ospiti Tina Vannini – “per una cucina più sana che non rinuncia ai sapori autentici e ai mix creativi”.

BARBARA BRAGHIN